L’origine dei nostri vini
Nei Colli Euganei il vino nasce prima di tutto dal terreno. Per la Cantina Monte Brècale il suolo non è un semplice supporto agronomico, ma l’elemento che determina identità, struttura ed evoluzione dei vini. È qui che affondano le radici delle vigne coltivate secondo metodo biologico, ed è qui che si definisce la loro espressione più autentica.
Nei nostri vigneti convivono due matrici geologiche profondamente diverse tra loro: la marna, di origine sedimentaria, e la trachite, di origine vulcanica. Due suoli distinti, due modalità differenti di interpretare il vino.
La Marna
La marna è una roccia sedimentaria terrigena composta da una componente argillosa e da una frazione carbonatica costituita prevalentemente da carbonato di calcio (calcite, CaCO₃) oppure da carbonato doppio di magnesio e calcio (dolomite, MgCa(CO₃)₂). Nelle marne tipiche la percentuale di carbonato di calcio varia dal 35% al 65%, con passaggi graduali verso calcari o verso argille al variare delle concentrazioni.
Si tratta di un materiale derivato da sedimenti fangosi di origine prevalentemente marina, depositati in condizioni di bassa energia.
La Marna e il vino
Le marne bianche dei Colli Euganei conferiscono ai vini sapidità, ampiezza e rotondità. Nei rossi amplificano la profondità delle note fruttate e contribuiscono a una maggiore densità e persistenza gustativa. Sono suoli che generano vini strutturati, complessi, capaci di evolvere nel tempo mantenendo equilibrio e intensità.
La Trachite
La trachite è una roccia vulcanica a struttura porfirica, vitrofirica o olocristallina, spesso vacuolare e finemente porosa. Può presentarsi chiara nelle varietà cristalline e più scura in quelle vetrose. È composta principalmente da sanidino, plagioclasio (andesina-labradorite) e biotite, con presenza subordinata di pirosseni, anfiboli, magnetite e apatite.
La trachite è una roccia vulcanica a struttura porfirica, vitrofirica o olocristallina, spesso vacuolare e finemente porosa. Può presentarsi chiara nelle varietà cristalline e più scura in quelle vetrose. È composta principalmente da sanidino, plagioclasio (andesina-labradorite) e biotite, con presenza subordinata di pirosseni, anfiboli, magnetite e apatite.
La Trachite e il vino
La trachite conferisce ai vini tensione, verticalità e freschezza. L’acidità risulta più evidente, il profilo gustativo più snello e dinamico. Possono emergere leggere sfumature minerali che richiamano la roccia madre. Anche su questi suoli si ottengono vini adatti all’invecchiamento, con evoluzioni che tendono verso note terrose e speziate.